Il branding è solo per Multinazionali? — Valerio Labaro
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Il branding è solo per Multinazionali?

“Fare branding non ci serve, non siamo una multinazionale”

“Non abbiamo budget per fare branding, è una cosa in più per chi ha il grano”

Questi sono solo alcuni tra i pensieri più comuni che balenano nella testa di chi gestisce un’azienda in Italia.

La realtà è che il Branding non è solo per Multinazionali, anzi:

Meno è grande la tua azienda, più necessità hai di evolverla in brand.

In questo articolo andremo a vedere il perché.

Per essere brand bisogna essere famosi?

Prima di entrare nel cuore dell’articolo ci tengo a sfatare questo grande luogo comune.

Essere brand non significa per forza essere famosi a livello globale.

Parliamoci chiaro, non siamo tutti McDonald, Nike o Coca Cola.

Essere brand significa essere conosciuto dalla tua nicchia.

Questo dev’essere il tuo obiettivo: essere conosciut* per qualcosa di rilevante per la tua nicchia.

Non importa se è piccola, anzi, più è piccola più è probabile che nessuno la stia servendo dandoti l’opportunità di essere unic* e azzerando la concorrenza.

Oggi più che mai farsi conoscere è diventato possibile anche per realtà più piccole come le PMI.

Questo perché il digitale ha rivoluzionato il modo di comunicare rendendo accessibile a tutti arrivare alla propria nicchia.

Comunicare è diventato alla portata di tutti, non solo per chi ha il budget per fare lo spot alla TV.

La differenza tra Multinazionali e PMI

La grande differenza che c’è tra Multinazionali e le Piccole Medie Imprese dipende da 2 fattori:

  • mentalità;
  • budget.

Le Multinazionali fanno branding perché hanno la mentalità giusta: riconoscono che il brand è la radice fondamentale del business.

Quelle che oggi sono Multinazionali un tempo sono state StartUp o Piccole Medie Imprese. Nessuno nasce già grande.

La differenza sta nel fatto che le Multinazionali sono diventate grandi grazie alla loro mentalità orientata al brand, non al prodotto.

Al contrario le PMI rimangono indietro perché “Se non lo fa la concorrenza non lo faccio neanche io”.

Questo fin quando non arriva il brand che mangia quote di mercato a tutti.

Non puoi sederti e vivere per sempre di rendita. Il mondo va avanti, si evolve, e con lui devi evolverti anche te.

Sicuramente il budget è una componente importante ed è il motivo per il quale le Multinazionali possono permettersi di sbagliare più di te.

Perché hanno più cartucce da sparare.

Anche se quando cadono fanno più rumore, loro hanno i mezzi e le risorse per sbagliare e rialzarsi, tu che rappresenti una PMI no.

Hai bisogno di ottimizzare ogni singolo euro investito, non puoi permetterti di sparare alla cieca sperando nel miracolo.

Per quello esiste il gioco d’azzardo, che può essere divertente, ma è tutt’altra cosa.

Ecco, il brand risolve questo problema attraverso un concetto chiave: la focalizzazione.

La focalizzazione

Focalizzarsi significa concentrarsi solo su una cosa col fine di risultare estremamente rilevante per la nicchia che decidi di servire.

Pensaci un attimo, se dici e fai un po’ di tutto automaticamente le persone ti percepiscono come un’azienda qualunque.

Più sei focalizzato e più aumenta la tua rilevanza.

Prova a vendere scarpe generiche oppure solo scarpe che respirano (hai per caso pensato a GEOX?).

Magari non tutti vorranno scarpe che respirano ma questo va benissimo, perché:

Chi cerca di piacere a tutti finisce per non piacere a nessuno.

Al contrario, focalizzandoti, risulterai estremamente rilevante per chi vuole la scarpa che respira.

D’altra parte come puoi pretendere che le persone acquistino i tuoi prodotti se ti percepiscono come una scelta qualunque tra le tante?

Più il tuo brand è a fuoco più diventa semplice per le persone ricordarsene, perché risulta più semplice associare un bisogno specifico ad un brand.

Se facessi e dicessi di tutto sarebbe molto più complicato rimanere impressi nella mente delle persone, specie nell’era in cui viviamo oggi.

Focalizzarsi significa quindi eliminare tutto ciò che è superfluo, significa semplificare fino a stabilire dei confini entro i quali stare.

Ed è per questo motivo che focalizzando il tuo messaggio non dovrai più sparare alla cieca sperando nel miracolo.

Gli investimenti nel marketing possono finalmente essere mirati.

Perché il brand ti toglie la benda dagli occhi facendoti vedere dove mirare: il tuo focus.

Hai mai visto GEOX parlare di scarpe per la postura?

Rispondo io, no. Perché uscirebbe dai confini del brand GEOX, non fa parte del suo focus e così facendo perderebbe rilevanza.

Conclusioni

Quindi no, il branding non è solo per Multinazionali. Oggi è diventata la linfa vitale per qualunque tipologia di azienda.

Perché?

Perché il brand focalizza al massimo il messaggio col fine di aumentare la rilevanza, ottimizzare i tuoi investimenti di marketing e rimanere facilmente impressi nella mente delle persone.

Più sei piccolo più hai bisogno di semplificare il messaggio, ciò per cui vieni conosciut* dalla tua nicchia.

In questo modo diventerai estremamente rilevante aumentando il tasso di conversione.

Inoltre i tuoi investimenti non saranno più alla cieca ma verranno ottimizzati, perché il brand ti toglie la benda dagli occhi facendoti vedere dove mirare: il tuo focus.

E questo vale che tu sia una Multinazionale o una PMI.

Per definire il tuo focus c’è solo un modo, lavorare ad una strategia di Brand Positioning.

Per questo motivo dedico al posizionamento l’intera seconda consulenza di Brand Evolution: l’unico percorso guidato che tocca tutti i punti fondamentali per evolvere la tua azienda in brand.

Alla prossima,
Valerio

Emergi dalla tua giungla competitiva.